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LE ARTI MARZIALI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: L’ASD TOUKON ACCETTA LA SFIDA



Non si può negare quanto questo tempo sia stato e continui ad essere complesso, anche solo da capire. Il 2020, che doveva regalarci una delle più belle edizioni delle Olimpiadi, Tokyo 2020, in cui sarebbe stato protagonista anche il karate, ci ha portato, invece, uno stop a dir poco invalidante, per tanti motivi e in tutti gli ambiti come nel mondo sportivo, che ha dovuto ripensare l’intensa vita quotidiana in cui si alternavano allenamenti e lavoro per lasciare spazio ai fine settimana in cui gli atleti accompagnati dagli istruttori si cimentavano nelle gare di campionato come nelle competizioni del ranking internazionale e mondiale. Per il Toukon, la società veliterna di arti marziali, con la sua sede operativa presso il Palazzetto dello Sport Bandinelli, impegnata su più fronti, dallo sport agonistico di livello mondiale a quello più relativo al valore sociale dell’attività sportiva, questo è stato un tempo comunque importante, nel quale, seppur mancando le competizioni e gli allenamenti, è stato possibile apportare tutti quei miglioramenti che il futuro richiederà comunque, considerando che la vita è cambiata e la normalità che si andrà a costruire sarà frutto di un nuovo equilibrio.


Questo stop, che ha portato ad un lockdown lungo e in alcuni momenti senza via d’uscita non ha allontanato gli atleti e i praticanti con i quali era stato costruito un percorso associativo e, attraverso le nuove tecniche multimediali, gli allenamenti sono continuati, completamente riorganizzati con gli atleti della squadra agonistica del karate, ma anche con i piccoli samurai del karate e del judo che supportati dagli istruttori e dai genitori hanno potuto continuare la pratica delle arti marziali, rafforzando anche lo spirito, continuando a costruire l’autostima soprattutto in questo periodo in cui tanti progetti sono stati annullati e procrastinati. In questo periodo, sono emerse ancor di più tutte le contraddizioni che sono alla base di una pratica sportiva che deve e dovrebbe essere possibile sempre per tutti. Purtroppo, a causa delle restrizioni è venuta a mancare la relazione profonda, l’incontro e la maturazione della persona che nella relazione e nell’incontro abbatte tutte le barriere, quelle architettoniche come quelle mentali.


In perfetta linea con il proverbio “far di necessità virtù” come anche con quella spiritualità che è alla base delle culture religiose occidentali come orientali in questo caso, il Toukon ha accolto le proposte offerte e coordinate dalla federazione di riferimento FIJLKAM che si è distinta per aver accompagnato le associazioni affiliate come il Toukon anche in questo periodo, offrendo spunti per la formazione ed il confronto tra gli istruttori tecnici e i maestri, a dimostrazione della qualità e della professionalità possedute dalla stessa e dalle affiliate che come il Toukon hanno voluto rispondere. Importante e concreta anche la vicinanza del CSEN, l’Ente di promozione del Coni più attivo e competente, che ha dimostrato anche in questo momento di saper accompagnare e guidare i propri affiliati, attraverso i corsi di formazione per tecnici e dirigenti, come in occasione della competizione e-tournement gestita completamente on-line vedendo protagonisti anche gli atleti tesserati del Toukon che si sono messi in gioco nelle diverse location allestite come dojo, con tutte le regole che le competizioni ordinarie rispettano.


Al termine di questo periodo difficile, fatto il carico di esperienze e riflessioni, il Toukon si è rimesso subito in gioco, riprendendo le attività già dalla metà del mese di giugno, sfidando l’applicazione dei severi protocolli emanati dal Governo, dal ministero e dagli enti sportivi preposti, con tutte le misure importanti quanto stringenti che hanno consentito di riprendere in piena sicurezza gli allenamenti, almeno con gli atleti agonisti, per raggiungere e migliorare i livelli, come anche per testarsi e programmare una ripresa che sia nuovamente inclusiva di tutti, dai bambini più piccoli agli adulti, dalla preparazione atletica alla preparazione tecnica che prevede un contatto più pieno anche se sempre controllato.

Ed ora è il momento di ripartire, riorganizzando le attività e i corsi nell’unica sede del Palazzetto dello Sport “Bandinelli” con una nuova stagione sportiva, con nuove strategie, sempre nella piena applicazione dei protocolli Covid free, ma con la stessa passione di sempre, quella che anima tutto il team del TOUKON. Riprende la pratica delle arti marziali quali karate, judo, ju-jitsu e aikido, con un corso ormai tradizionale ampiamente dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni… con lo spirito guerriero di sempre, quello che è nel nome giapponese Toukon!

NANKURUNAISA… con il tempo si sistema tutto!!!



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